Muoviti come un essere umano!

C’era una volta il movimento

Insisto sempre molto sull’allenamento con i pesi come via preferenziale nei percorsi di fitness per tornare in forma e in salute, soprattutto superati gli “anta”. Ne ho parlato anche in questo articolo.

A volte però ci dimentichiamo che tutto ciò che noi conosciamo come “allenamento” è frutto della cultura mentre ciò che sta alla base è il “movimento” inteso come capacità specifiche della nostra specie e che, ad eccezione degli atleti, la performance che vogliamo migliorare rientra nel contesto delle nostre attività quotidiane.

La sfida di Natale

A molti miei clienti ho proposto in questi giorni una sfida: prendersi qualche giorno di pausa dagli allenamenti veri e propri, anche per non cadere in circoli viziosi legati a preoccupazioni sui pranzi delle feste e attività compensatorie.

Al posto degli allenamenti per qualche giorno torniamo a pensare al corpo umano, ai suoi movimenti e alla sua adattabilità, che abbiamo in gran parte perso a causa dello stile di vita civilizzato e dal quale dipendono molti dei dolori cronici, soprattutto alla schiena, dovuti a posture rigide e ripetute molte ore al giorno. 

Perdere la competenza di certi movimenti è come disimparare a parlare: la possibilità di articolare parole fa parte della nostra specie ma se non la “alleniamo”, perdiamo la capacità di farlo.

Ti propongo alcuni movimenti, mostrati nel video in fondo, che probabilmente non fai più dall’infanzia e che invece fanno parte del tuo bagaglio motorio e che possono rendere più efficienti, fluidi e meno faticosi i movimenti quotidiani, perfino il semplice camminare.

Può essere reso più facile aumentando la pressione dei punti di appoggio mani e piedi o più difficile tenendo in mano un oggetto. 

Alzarsi da terra

Senza usare la mani: puoi provare come fosse un gioco a trovare 5 modi diversi per farlo.

Anche questo gesto migliora la capacità di stabilizzare la colonna e di utilizzare gli addominali. 

Migliora inoltre la mobilità di anche e caviglie, può essere reso più facile con un rialzo o più difficile con un peso.

Gattonare

Oltre a migliorare la stabilità di addome, colonna vertebrale e spalle, come il rotolamento permette di recuperare la coordinazione tra arti opposti che si riflette anche nella camminata. 

Può essere fatta su mani, piedi, ginocchia e resa più difficile facendola a pancia in sù, eventualmente con un oggetto sull’addome. 

Trasportare

Camminare con un oggetto pesante in braccio o in una mano permette di allenare la forza delle braccia e degli addominali che stabilizzano il tronco.

Appendersi

È uno dei movimenti che più spesso vanno persi ed è importante recuperarlo perché le degenerazioni articolari più frequenti nella spalla sono dovuti alla riduzione dello spazio subacromiale, cioè lo spazio sotto la parte finale della scapola, una sorta di tetto osseo chiamato acromion, in cui scorrono alcuni tendini della cuffia dei rotatori.

Quando per postura o alterazioni della cinematica della spalla questo spazio si riduce, il tendine del sovraspinoso e la relativa borsa, possono rimanere schiacciati tra acromion, legamento coraco-acromiale e omero.

Negli anni questa situazione può degenerare fino alla completa lesione del tendine, che infatti si riscontra anche in molti anziani senza che ci sia stato un trauma diretto. 

Quando invece si è appesi con le braccia distese sopra alla testa, l’omero forma una articolazione con l’acromion. La pressione che si crea sulla volta coracoacromiale ne rimodella la struttura fino a ristabilire lo spazio subacromiale. 

Ovviamente questo è difficile in casa se non avete una sbarra, ma potete provare con una porta robusta scaricando parte del peso a terra. 

Inoltre rimanere appesi passivamente può avere effetti benefici sulla forza delle mani e decomprimere la colonna vertebrale. 

Fonti:

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