(Queste sono alcune delle persone che seguono un percorso di fitness coaching online con me e il mio team: tutte svolgono allenamenti di rinforzo e mobilità e seguono piani
alimentari prescritti da nutrizionisti/e.)
Tra il 44% e il 75% delle donne con lipedema presenta un disturbo dello spettro ipermobile (HSD/hEDS).
Con il tempo, fibrosi e volumi possono mascherare l’ipermobilità, rendendo la diagnosi più difficile e peggiorando la qualità del movimento.
È importante valutare caso per caso a cosa dare priorità, possibilmente con l’aiuto di un fisioterapista in grado di valutare le capacità di movimento e di lavorare manualmente per migliorare lo scorrimento dei piani fasciali e quindi le capacità di scarico linfatico, recupero e attivazione muscolare.
Spesso è importante migliorare prima la funzione di alcuni distretti chiave per il drenaggio (dorso, torace, addome, bacino, sacro, ginocchia, caviglia, piede) e ridurre le rigidità fasciali per poter affrontare gradualmente gli allenamenti di muscolazione.
Inoltre, le capacità individuali e la presenza o meno di altre patologie (es. obesità) sono la base per strutturare qualsiasi allenamento, SEMPRE, non solo in caso di lipedema! Quindi diffida dei programmi standardizzati.Spesso è importante migliorare prima la funzione di alcuni distretti chiave per il drenaggio (dorso, torace, addome, bacino, sacro, ginocchia, caviglia, piede) e ridurre le rigidità fasciali per poter affrontare gradualmente gli allenamenti di muscolazione.
Se ti hanno diagnosticato il lipedema e non sai come allenarti o sei un professionista che se ne occupa e hai dubbi su quanto scritto in questo articolo, contattami per saperne di più.
L’assenza di stimolo come nella vita sedentaria è particolarmente probematico in chi ha lipedema perché porta a un deterioramento più grave delle capacità del tessuto connettivo di trasmettere la forza generata dai muscoli e di far funzionare il sistema linfatico e immunitario.
Aumentano quindi edema, dolore, affaticabilità, debolezza, maggiore suscettibilità a malattie.
L’allenamento come inteso nel bodybuilding e nel fitness non necessariamente modifica in modo “funzionale” la fascia, che ha bisogno di stimoli diversi tra cui gesti esplosivi come lanci e balzi ma anche sforzi submassimali come nell’allenamento della forza.
Inoltre, è vero che l’esercizio intenso con sovraccarichi stimola la produzione di collagene e le cellule del connettivo aumentando la loro capacità. Se però non accompagnato da un adeguato lavoro di mobilità, può peggiorare la rigidità dei tessuti e la coordinazione.
A differenza di quanto si pensasse, movimenti balistici o piccoli rimbalzi controllati (come nel rebounding) possono essere utili per allenare l’effetto catapulta della fascia, ovvero la sua capacità di immagazzinare e restituire energia elastica.
L’esercizio intenso su gambe molto infiammate può aumentare la pressione tissutale all’interno degli spazi fasciali chiusi, rischiando una ischemia tissutale (sindrome compartimentale). Per questo motivo, in fase acuta, vanno evitati squat e affondi profondi che aumentano eccessivamente la filtrazione capillare.
La maggior parte delle pazienti presenta deficit di mobilità alla caviglia, spesso a causa di blocchi fibrotici nel cavo popliteo. Esercizi con la pallina sotto il piede non servono come “massaggio circolatorio”, ma come stimolo per liberare la fascia profonda e migliorare il drenaggio profondo dell’intero arto.
L’esercizio in caso di lipedema, quindi, deve includere allenamento personalizzato con sovraccarichi graduali ed esercizi funzionali ai movimenti quotidiani per migliorare il controllo motorio, la capacità della fascia di trasmettere il movimento e il metabolismo (in particolare quello dei carboidrati che è strettamente correlato alla quantità e allenamento della muscolatura).
La priorità è prima di tutto la qualità della vita quotidiana, ma spesso si ottengono anche risultati estetici (molto dipende anche dalla alimentazione e dalle caratteristiche individuali).
Se ti hanno diagnosticato il lipedema e non sai come allenarti o sei un professionista che se ne occupa e hai dubbi su quanto scritto in questo articolo, contattami per saperne di più.
Se sei qui, probabilmente hai già provato approcci deludenti e stai cercando qualcosa di diverso da allenamenti improvvisati o soluzioni standard.
Il mio metodo non è una soluzione rapida né una scheda generica.
È un percorso di FITNESS COACHING ONLINE 1-a-1, costruito su misura, serio e strutturato, che richiede continuità e partecipazione attiva.
La videochiamata conoscitiva gratuita di circa 20 minuti serve proprio a capire se questo tipo di lavoro è adatto a te, prima di iniziare qualsiasi percorso.
Se senti che è il momento giusto per fare chiarezza e impegnarti per stare meglio, puoi compilare il modulo qui sotto.
Ora hai più determinazione che mai! Con il mio metodo razionale il tuo corpo risponde meglio di quanto pensi: puoi “risvegliare il metabolismo”, ritrovare energia e costruire basi solide per forza e vitalità future.
L’attività fisica rigenera: con il mio
percorso puoi contrastare cambiamenti ormonali e lassità dei tessuti, ritrovare energia, ridurre dolori e vivere al massimo,
mantenendo forza e libertà nei movimenti.
Allenamenti mirati a preservare la massa muscolare, migliorare l’equilibrio e proteggere le
articolazioni, per un’indipendenza che dura nel tempo.
Un protocollo di allenamento sicuro e studiato per gestire
ipermobilità e infiammazione,
migliorare la composizione corporea e la qualità di vita.
Questa Applicazione raccoglie alcuni Dati Personali dei propri Utenti.
Dati Personali: cognome; nome; numero di telefono
Dati Personali: cognome; data di nascita; email; nome
Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento
Silvia Ludovica Scampini
Via Guintellino 25
20143 Milano MI
Indirizzo email del Titolare: silvia.scampini@gmail.com
Ultima modifica: 14 luglio 2023
iubenda ospita questo contenuto e raccoglie solo i Dati Personali strettamente necessari alla sua fornitura.