Esercizi per il lipedema

Esistono davvero?

Ho iniziato ad allenare donne con diagnosi di lipedema nel 2020 e ad oggi rappresentano circa il 50% delle persone che seguo.
Visto che tante arrivano sul mio sito cercando “esercizi per il lipedema”, voglio chiarire alcuni dubbi comuni sulla base delle mie esperienze, dei seminari a cui ho partecipato e della letteratura scientifica che ho consultato.
In calce riporto nel dettaglio le principali fonti delle informazioni a cui faccio riferimento in questo articolo.

Queste sono alcune delle persone che seguo. Tutte fanno allenamenti di rinforzo e mobilità e seguono piani alimentari prescritti da nutrizionisti (tutti diversi).

Che cos’è il lipedema? 

(Questo paragrafo è un riepilogo non esaustivo, per maggiori info ti rimando alle principali Linee Guida e Documenti di Consenso).
È una patologia cronica, spesso progressiva, quasi esclusivamente femminile che colpisce il tessuto connettivo lasso.
Quindi interessa non riguarda solo il grasso corporeo ma anche la miofascia che avvolge i muscoli (tra cui il tessuto muscolare che avvolge vene e capillari).
Di solito lo si associa ad un accumulo di grasso resistente soprattutto su gambe, glutei e braccia ed è facilmente confuso con il grasso ginoide o la comune “cellulite” (ne avevo parlato anche in questa diretta) ma il lipedema può colpire anche altre aree del corpo ed è strutturalmente diverso dal comune tessuto adiposo.
Il tessuto lipedematoso si infiamma, diventa fibrotico e molto doloroso, in particolare in seguito a cambiamenti ormonali (menarca, gravidanza, trattamenti ormonali, menopausa) ma anche stress psicofisici.

Disfunzioni del sistema venoso e linfatico possono coesistere indipendentemente o comparire con l’aggravarsi della patologia. É quindi una patologia diversa dal linfedema.

Ho scritto sue post che possono interessarti su questo tema:

Lipedema ed esercizio fisico: da dove iniziare?

Di frequente le donne con lipedema hanno lassità legamentosa e disfunzioni di piede/caviglia/ginocchia/pavimento pelvico.
Queste strutture influenzano a loro volta il ritorno venoso-linfatico e quindi la capacità del corpo di ossigenare, nutrire e rimuovere gli scarti metabolici dai tessuti, per esempio in seguito ad un allenamento.


È importante valutare caso per caso a cosa dare priorità, possibilmente con l’aiuto di un terapista manuale (fisioterapista, osteopata) o di altre figure sanitarie (podologo, ortopedico).
Spesso è importante migliorare prima la funzione del sistema piede/caviglia (con trattamenti manuali, esercizi specifici o eventualmente un plantare su misura) per poter affrontare gradualmente gli allenamenti di muscolazione.

Inoltre, le capacità individuali e la presenza o meno di altre patologie (es. obesità) sono la base per strutturare qualsiasi allenamento, SEMPRE, non solo in caso di lipedema!
Quindi diffida dei programmi standardizzati.

Esiste un allenamento o esercizi PER il lipedema?

Attualmente non esiste un “protocollo” o specifici esercizi per il lipedema.

Bisogna trovare il percorso migliore per ciascuna persona per migliorare l’efficienza e la qualità della vita quotidiana attraverso forza, stabilità, resistenza cardiovascolare.

Spesso anche l’estetica migliora grazie a un miglior “tono” muscolare, alla riduzione del grasso non lipedematoso e all’eventuale edema.

Ma la tempestività è fondamentale! curare alimentazione, allenamento, stile di vita fin dai primi stadi dà più probabilità di evitare peggioramenti.

Quali esercizi sono consigliati con il lipedema?

Linee Guida e ‌Documenti di Consenso consigliano qualsiasi attività gradita e raccomandano di utilizzare sempre le calze compressive durante l’esercizio perché riducono l’infiammazione e la proliferazione del tessuto connettivo.

Stress: é fondamentale abbassare lo stress psicofisico, che è un potente fattore che aumenta infiammazione e irrigidimento del tessuto connettivo‌. Attività come yoga e meditazione possono aiutare.

Attività in acqua: consigliata soprattutto se si parte da una condizione di sedentarietà e scarsa forza e massa muscolare in rapporto al peso e massa grassa perché grazie alla pressione dell’acqua riduce l’edema se c’è, ha basso impatto sulle articolazioni e non c’è rischio di cadute o infortuni.

Camminare: compatibilmente con i dolori ed eventuali problemi posturali, è un ottimo inizio per aumentare l’efficienza cardiovascolare e abbassare lo stress. (Chi segue un percorso con me, se le condizioni lo permettono, ha come primo obiettivo raggiungere almeno i 30′ di attività fisica quotidiana consigliata dall’OMS.)

Trampolino elastico: può essere un modo divertente per aumentare l’attività aerobica, da valutare in base a eventuale lassità legamentosa per potenziali rischi alla fascia plantare, caviglie, ginocchia e pavimento pelvico.

Allenamento con i pesi e lipedema

Perché allenare la forza con sovraccarichi progressivi?
Conseguenza del lipedema è spesso una perdita di forza per diverse ragioni, tra cui:

Quindi più che esercizi specifici per il lipedema, devi cercare un allenamento personalizzato con sovraccarichi graduali ed esercizi funzionali ai movimenti quotidiani può migliorare il controllo motorio e il metabolismo.
La priorità è prima di tutto la qualità della vita quotidiana, ma spesso si ottengono anche risultati estetici (molto dipende anche dalla alimentazione e dalle caratteristiche individuali).

Ovviamente, anche in caso di lipedema valgono tutte le considerazioni su come rimettersi in forma dopo i 40 per prevenire sarcopenia, osteoporosi (a cui le persone con lipedema sono più esposte!), malattie metaboliche (come obesità che infatti è spesso una comorbidità del lipedema, come nel caso di questa cliente)…

Allenamento per lipedema: la mia scheda pesi

Questi sono i criteri di cui tengo conto in generale nel preparare una scheda:

‌Ci sono esercizi completamente sconsigliati per il lipedema?

La personalizzazione è fondamentale: bisogna trovare il compromesso tra stimolo e capacità di recupero, che sono diverse sempre da persona a persona.
Esercizi che aumentano molto l’infiammazione provocano traumi ai capillari venosi e edema alle zone interessate possono peggiorare il dolore o causare la comparsa di nuovi problemi, ma bisogna valutare caso per caso.

Personalmente in generale consiglio di evitare:

Se ti hanno diagnosticato il lipedema e non sai come allenarti o sei un professionista che se ne occupa e hai dubbi su quanto scritto in questo articolo, contattami.

RIFERIMENTI