Lipedema, fitness e mentalità positiva

Dimagrire e migliorare la muscolatura a 47 anni e nonostante il lipedema?

(Tutto il percorso è stato fatto a distanza, con incontri in videochiamata e allenamento in casa.)

Nessun percorso di fitness è lineare. Alcune volte, però, è particolarmente tortuoso.
Solo attraverso personalizzazione, cooperazione e soprattutto mentalità positiva è possibile ottenere risultati anche quando la strada è molto in salita.

Già dalla prima telefonata, Chiara (nome di fantasia), 47 anni, mi ha colpito per l’estrema energia e determinazione con cui già da diverso tempo affronta la diagnosi di lipedema stadio 2 tipo 3/4 (sia gambe che braccia).

Il tessuto lipoedematoso non viene intaccato né da dieta né da esercizio.
Il movimento è fondamentale ma a parte l’indicazione di attività in acqua, è difficile capire quale tipo di esercizio fisico fare e scegliere l’allenamento sbagliato significa aggravare la situazione.

EPPURE IN 4 MESI: -2,2 Kg, -800 g di grasso, +300 g di massa muscolare

Infatti è possibile migliorare il tono muscolare al di sotto del tessuto lipoedematoso e perdere il grasso non malato presente nel corpo.

Non esiste un protocollo di lavoro standard; al momento (febbraio 2021) le indicazioni sono di partire da ciò che si fa in caso di altre patologie con caratteristiche simili, evitando ciò che per certo può causare danni.

Più che mai è fondamentale l’approccio individualizzato e monitorato costantemente per conciliare ciò che scientificamente sappiamo su forza e ipertrofia con i limiti dati dal lipedema.

Attraverso la dieta ipocalorica prescritta dal Dott. Carlo Berizzi, Chiara era già riuscita a perdere molto peso e praticava quotidianamente attività aerobica blanda alternata con circuiti di “tonificazione” a basso impatto e pedana vibrante
Purtroppo questi esercizi non portano a “tonificazione” in nessun caso, meno che mai quando serve un approccio molto attento e specifico.

Obiettivi realistici

Il primo obiettivo era innanzitutto MIGLIORARE LA FORZA IN OTTICA DI SALUTE e PREVENZIONE.
Nel lipedema, infatti, a differenza che nell’obesità, c’è una progressiva perdita di forza e funzione della muscolatura, che unita alla sarcopenia che insorge col passare dei decenni, può portare a una forte perdita di autonomia e capacità di svolgere le attività quotidiane.

Abbiamo iniziato con l’imparare la tecnica corretta dei principali esercizi multiarticolari con sovraccarichi, quelli con maggiore transfer sulle attività quotidiane: squat, stacchi a gambe tese, distensioni con manubri ecc.
Fin da subito abbiamo lavorato lontano dal cedimento muscolare, con poche ripetizioni, ampi tempi di recupero, limitando sia lo stress sul tessuto connettivo sia l’acidosi locale.
Le serie con sovraccarichi erano sempre alternate ad esercizi per stimolare il ritorno venoso e linfatico.

I problemi si risolvono in team

Il primo mese è stato un test importante e grazie al un confronto con il Dott. Berizzi ho potuto farmi un’idea più precisa di cosa non stava funzionando.

Oltre alla forza, serviva migliorare per quanto possibile la capacità di ossidare i grassi e la funzionalità cardiovascolare periferica.
Così abbiamo introdotto anche allenamenti aerobici lievemente più intensi (ma comunque a basso impatto) monitorando la capacità del cuore di recuperare dallo sforzo con il “YMCA 3 minute STEP TEST”.

Ma è solo grazie alla mentalità aperta, inarrestabile e curiosa di Chiara che abbiamo potuto proseguire.
Molte persone si arrendono al primo dubbio o rallentamento invece lei ha continuato a cimentarsi in allenamenti e gesti nuovi, osservando quello che succedeva.

Sono le condizioni a rendere le imprese strordinarie

I risultati ottenuti da Chiara sarebbero estremamente positivi in ogni caso ma la presenza del lipedema li rende ancora più eclatanti.
In 4 mesi: – 2.2 Kg, – 800 g di grasso, + 300 g di massa muscolare

Le foto sono evidenti: muscoli più definiti nelle braccia e meno “culotte de cheval”.

La mentalità fa la differenza tra la rassegnazione e la determinazione a fare ciò che si può fare.
E i risultati arrivano, alla faccia della malattia!

(Il lipedema è una malattia del tessuto connettivo lasso, progressiva, cronica e invalidante che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile.
Provoca un accumulo abnorme di grasso sottocutaneo nelle gambe e spesso nelle braccia e una progressiva perdita di forza e muscolatura.
Le aree edematose sono di solito anche dolorose e predisposte a manifestare ematomi ed ecchimosi anche con traumi minimi.
Il lipedema è poco conosciuto e presenta somiglianze cliniche con il linfedema e l’obesità con le quali spesso è confuso.
Il lipedema viene classificato in 4 stadi in base alla distribuzione e all’aspetto del deposito adiposo; il quarto stadio corrisponde a quello più avanzato con evoluzione di lipolinfedema.
Maggiori informazioni sul sito della Lipedema Italia Onlus

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